Non è una frase mia, ma una citazione di un film. Poi però l’ho rivisitata e sposata. L’ho guardata più da vicino e mi sono reso conto di quanto mi appartenesse.
Amo leggere. Ogni volta che leggo, sottolineo periodi e/o frasi che poi vengono riportate, meticolosamente, in un quaderno. Di cui tutti sanno ma nessuno ha mai letto. Sono cose molto più profonde di me. Ma così profonde che nemmeno io, ad oggi, ho avuto il coraggio di rileggere.
Scrivo nelle note del cellulare. Titoli di film, libri, appunti, spese e lista della spesa.
Scrivo a me stesso in chat. Riporto cose, avvenimenti, emozioni. Scrivo all’altra parte di me. Sono sempre severo e molto critico. Poche volte buono.
Scrivo perché parlo sempre ma non dico mai niente.
Scrivo perché forse è l’unico modo di “combattere” il mio essere estremamente introverso.
Ho deciso di aprire un blog per scrivere e condividere. Emozioni, sensazioni, avvenimenti, stati d’animo. Per quel che riesco in quanto eccessivo introverso.
Ho deciso di scrivere pensando (e forse sperando) che quasi sarà terapeutico.
Scrivere aiuta a guarire.
Scriverò per guarire.
