Io + Te = Me

Io sono solo. La verità è che tutti siamo soli.
Spesso cerchiamo persone che collimano con la nostra. In qualsiasi tipo di relazione e per qualunque cosa. Che sia un caffè oppure un viaggio. Qualcuno con cui trascorrere la vita. Magari per addormentarci appoggiando la testa sulla sua schiena. Qualcuno che generi emozioni e smuove monti dentro noi. Chi invece, dedica la vita al lavoro per realizzare cose che probabilmente non porterà mai a termine. Quel progettare il domani, pensando al ieri, dimenticando che vivere è oggi. 
Quando ridi per non piangere per non restare solo. Quando accadono cose o cadi in momenti e cerchi il mondo ma trovi solo la solitudine. E finisci magari di fronte al mare per cercare risposte.


Io ho avuto la fortuna di restare solo. Trovarmi in mezzo al mare, che tanto amo, mentre era in tempesta rischiando di annegare. Ho imparato a scegliere. E a scegliere di dare piuttosto che ricevere. Ma pure che scegliere vuol dire anche rinunciare.  Ho imparato ad ascoltare e l’importanza dei “gesti”. Ho imparato ad apprezzare. Ho imparato il valore. Ho imparato la forza del silenzio. Quelli che fanno più rumore di una Polini. A vivere i momenti per non restare con ipotesi o rimpianti. A rischiare. Ho anche perso la fiducia. Imparato a non credere ai per sempre e alle parole affascinanti, ma di non perdere la speranza. Che non tutto è come sembra. A vivere di sogni restando nella realtà. A non spaventarmi per gli abbandoni. Ho imparato a non farmi rovinare la pace da chi non trova la sua. A non perdere tempo ma ad investirlo. Ho imparato e scelto di vivere per non limitarmi ad esistere. Mi sono perso ma non ho mai perso me stesso. Sono tornato indietro negli stessi posti che mi hanno spinto ad andare oltre. Ho imparato a stare da solo per non pormi limiti. Per non dipendere mai da “altro”. Fare comunque cose, di ogni genere e scoprire la meraviglia di tutto ciò che le contorna. Ho imparato a conoscermi e riempirmi, senza mai bastarmi. Capire le differenze tra “valore aggiunto” ed “estensione”. Il dover avvicinare prima me e poi gli altri. Trasformare “io+te=noi” nell’eccezione “io+te=me”.
Perché non è quello che ti succede che fa la differenza, ma come reagisci agli eventi per cambiare le cose.


La solitudine spaventa. Ma spesso le cose belle si trovano dall’altro lato della paura.


Siate forti
Soli