Il verbo più potente

Nella grammatica esistono molti verbi, come: volere; potere; amare; essere; fare; appartenere; agire; pensare; dire; desiderare; tutti meravigliosi, bellissimi, fantastici. Ma uno è il più potente di tutti: scegliere. Abbiamo il libero arbitrio.


Tu puoi scegliere di amare o non amare; dire o non dire; apprezzare o non apprezzare; perdonare o non perdonare. Scegliere se nettercela tutta o fare il minino indispensabile. Scegliere di arrivare a casa con la faccia imbronciata o sorridente. Scegliere di arrivare a casa e di annoiare gli altri parlando di come a te è andata la giornata oppure fare una domanda, ad esempio: posso parlarti di lavoro? Puoi scegliere di lamentarti perché è una bella giornata e ti tocca andare a lavorare oppure puoi scegliere di essere felice perché è una bella giornata.
La fregatura è quando sono gli altri a scegliere per noi. È quando permetti a qualcuno, o qualcosa, di scegliere al posto tuo. E quando rinunci a questo dono straordinario del libero arbitrio è inevitabile avere un certo umore. Può essere ottimo, pessimo, discreto. La domanda vera: ma questo umore che hai, chi l’ha deciso? L’hai deciso tu? L’hai scelto tu? Lo difendi tu? Oppure permetti al meteo, al traffico, al lunedì, ad una persona, di decidere il tuo umore? Questa è la vera sfida. Puoi scegliere.


Puoi scegliere di mentire, nascondere o di omettere. Puoi scegliere se e quando farti sentire. Puoi scegliere la priorità. Puoi scegliere di pubblicare una storia su un social prima di inviare un messaggio ad una persona. Puoi scegliere di illudere. Puoi scegliere di giocare con una persona. Puoi scegliere di essere fredda. Puoi scegliere di non avere coraggio. Puoi scegliere se una persona sia un peso perché presa da altro e/o altri. Puoi scegliere di evitare messaggi. Puoi scegliere se una persona è veramente importante. Puoi scegliere se trattarla da tale o scegliere di pretendere che ti creda, solo perchè sei tu, nonostante scegli di non essere trasparente. Puoi scegliere di avere sentimenti contrastanti. Puoi scegliere di dedicarti ad altri in un niente. Puoi scegliere che altre mani ti tocchino, braccia che ti stringono, labbra che ti sfiorano, una spalla su cui addormentarti in auto e non,  finire insieme in un letto. Puoi scegliere di viaggiare da solo. Puoi scegliere di pensarla forte. Puoi scegliere qualcuno con cui star bene. Puoi scegliere qualcuno da cui non devi sempre difenderti. Puoi scegliere qualcuno di cui poterti fidare. Puoi scegliere di esserci oppure no, ma non puoi scegliere da solo che ci sia sempre una “prossima volta”. Puoi scegliere di non ascoltare cosa ferisce chi hai accanto. Puoi scegliere di sottovalutare e dare per scontata una persona. Puoi scegliere di non parlare più a quella persona. Puoi scegliere di conservare cose in un angolo della mente. Puoi scegliere di goderti un momento. Puoi scegliere di goderti un viaggio. Puoi scegliere qualcuno all’interno di questi. Puoi scegliere tante cose, ma puoi scegliere anche di pensare. Ogni scelta comporta una rinuncia.


Vivete e godetevi i momenti, gli attimi, le situazioni, le persone, la libertà, gli sbagli, i viaggi, ma non perdete mai la lucidità di scegliere.


Dopo la prima bugia tutte le verità diventano dubbio.
Ti avevo detto cosa mi ferisce e tu l’hai fatto alla perfezione.