Kintsugi

Solitamente tendiamo a gettare via le cose che si rompono. In alternativa, se cerchiamo di aggiustarle, tentiamo di farlo senza lasciare tracce visibili del danno.
Il kintsugi, tecnica giapponese che significa “riparare con l’oro”, è l’arte di rendere le rotture un punto di forza, di valore addirittura, e non di debolezza. Questa non è solo un’arte, ma una vera e propria filosofia. Una metafora sulle ferite che riportiamo nel corso della nostra vita. Le consideriamo “imperfezioni”, quando potrebbero essere opportunità per “acquisire valore”. Risanarle e farle risplendere. Anche perché, se non cicatrizziamo le ferite, finiamo per sanguinare su chi non ci ha tagliato.

Il cuore si sbaglia, sempre. Questo è un suo difetto.Però di solito ti fa fare sempre quello che vuoi. È sbagliato ma ti rende felice.
Diciamo che la maggior parte delle volte che segui il cuore, ti fai male. Io l’ho fatto, però.. è sempre costruttivo.
Il dolore fa parte della vita. Però poi arrivi ad un punto dove lo senti, ma lo riesci a gestire. Non solo il dolore, ma a volte anche pressioni e paure. E quando stai nel mentre di queste cose, “tu te staij mbaranne”. Quindi quando poi ne uscirai da quel dolore o da quella situazione, sei pronto per la prossima sfida. Però se non ne esci, la prossima sfida che arriva ti “atterra”.

Il cuore sente cose che la mente non comprende.

Rinsavire
Le ferite diventano preziose